Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2026. Dati e norme controllati sulle fonti ufficiali elencate in fondo all’articolo. Contenuto educativo, non consulenza finanziaria: come lavoriamo.
Warren Buffett e Charlie Munger sono spesso citati come i maestri del value investing: comprare buone aziende a prezzi ragionevoli e tenerle a lungo. Eppure lo stesso Buffett, quando parla a chi non fa l’investitore di mestiere, consiglia una cosa molto meno sofisticata: un fondo indicizzato a basso costo. È una contraddizione solo apparente. In questo articolo vediamo i principi che si possono davvero applicare con ETF e PAC, e quelli che richiedono un lavoro da professionisti.
Cosa consiglia Buffett a chi non è un professionista
Nella lettera agli azionisti relativa al 2013, Buffett ha reso pubbliche le istruzioni lasciate al gestore del patrimonio destinato alla moglie: “il 10% in titoli di Stato a breve termine e il 90% in un fondo indicizzato S&P 500 a costi molto bassi”. Altrove ha scritto che l’obiettivo di chi non è un professionista non dovrebbe essere scegliere i vincitori, ma possedere “una sezione trasversale” di imprese. Per questo vale la pena leggere gli ETF su indici ampi come la traduzione pratica di quell’idea.
Un’avvertenza: è un consiglio pensato per il suo caso (un patrimonio grande, un orizzonte lunghissimo). Non è una raccomandazione per te: per una ripartizione adatta alla tua situazione, leggi l’articolo sull’asset allocation.
Cinque principi del value investing applicabili a un piano in automatico
1. Pensa da proprietario, non da scommettitore
Comprare un ETF globale significa possedere piccole quote di migliaia di imprese. Il valore nel tempo deriva dagli utili di quelle imprese, non dal prezzo del giorno dopo.
2. I costi contano
Buffett ha più volte sottolineato che le commissioni elevate erodono i rendimenti. È lo stesso ragionamento dell’articolo su TER e costi degli ETF.
3. Il mercato è emotivo: usa questo a tuo favore
Il maestro di Buffett, Benjamin Graham, descriveva il mercato come un socio umorale (“Mr. Market”) che ogni giorno propone prezzi a volte troppo alti, a volte troppo bassi. Un PAC ti permette di non dover decidere quando è il momento. Le reazioni emotive sono descritte in le 5 trappole psicologiche.
4. Il margine di sicurezza
Graham insegnava a lasciarsi un margine di errore: non contare sul caso migliore. Per chi investe in ETF significa avere un fondo di emergenza, non investire soldi che servono a breve e non farsi ingannare da simulazioni troppo ottimistiche, come ho mostrato nel PAC da 100€ al mese.
5. Resta nel tuo cerchio di competenza
Buffett dice di investire solo in ciò che capisce. Per la maggior parte delle persone, ciò che si capisce bene è un indice ampio, costi bassi e un metodo semplice. Criptovalute, trading a breve e prodotti complessi, per chi non li padroneggia, stanno fuori dal cerchio.
Cosa non puoi copiare
- Analisi dei singoli bilanci: scegliere aziende sottovalutate richiede tempo e competenze. La maggior parte dei professionisti non riesce a battere l’indice in modo costante dopo i costi.
- Il capitale di Berkshire: Buffett può acquistare intere società o partecipazioni rilevanti. Un piccolo investitore no, e non ne ha bisogno.
- La pazienza di decenni: le sue partecipazioni sono spesso tenute per moltissimi anni, anche attraversando cali profondi. Il punto non è imitare i suoi acquisti, ma il metodo.
Una scommessa famosa
Nel 2007 Buffett scommise un milione di dollari che un semplice fondo indicizzato sull’S&P 500 avrebbe battuto, in dieci anni, un gruppo di hedge fund scelti da un gestore professionista. L’esito, da lui raccontato nelle lettere agli azionisti, fu a favore del fondo indicizzato. Non dimostra che l’indicizzazione vinca sempre, ma spiega perché costi bassi e semplicità siano difficili da battere.
I numeri della scommessa, riga per riga
Per precisione: la scommessa non riguardava singoli hedge fund, ma cinque fondi di fondi scelti da Protégé Partners, una società che investe in hedge fund. Fu avviata il 19 dicembre 2007 con una posta di 500.000 dollari per parte, destinata in beneficenza a Girls Inc. of Omaha. Nella lettera agli azionisti relativa al 2017, Buffett riporta i risultati del decennio 2008-2017:
| Strumento | Rendimento cumulato 2008-2017 | Rendimento annuo medio |
|---|---|---|
| Fondo indicizzato S&P 500 | 125,8% | 8,5% |
| Fondo di fondi A | 21,7% | 2,0% |
| Fondo di fondi B | 42,3% | 3,6% |
| Fondo di fondi C | 87,7% | 6,5% |
| Fondo di fondi D | 2,8% | 0,3% |
| Fondo di fondi E | 27,0% | 2,4% |
Nessuno dei cinque fondi di fondi ha raggiunto l’indice. Buffett osserva che in ciascuno dei nove anni successivi al 2008 i fondi di fondi, nel complesso, sono rimasti indietro rispetto al fondo indicizzato. La scommessa si è chiusa con un importo destinato alla beneficenza di 2.222.279 dollari.
Perché? Nella lettera del 2016 Buffett spiega che il problema principale sono i costi: secondo i suoi calcoli, circa il 60% dei guadagni dei cinque fondi di fondi era stato assorbito dai due livelli di gestori (il fondo di fondi e gli hedge fund sottostanti). Più in generale, scrive che quando enormi patrimoni sono gestiti da professionisti che applicano commissioni elevate, a guadagnare di più sono di solito i gestori e non i clienti.
Come leggere questi dati con spirito critico: è un solo periodo di dieci anni, con un solo indice (l’S&P 500, dominato da titoli statunitensi) e con strumenti specifici, cioè hedge fund con commissioni molto alte. Non dice che qualunque gestione attiva perde, né che il prossimo decennio andrà allo stesso modo. Dice che i costi sono una variabile che puoi controllare, mentre i rendimenti no.
L’effetto dei costi su venti anni: un esempio ipotetico
Per vedere il peso delle commissioni, prendi 10.000 euro investiti per 20 anni, con un rendimento lordo ipotetico del 6% annuo (assunzione illustrativa, senza tasse e senza oscillazioni dei prezzi). Cambia solo il costo annuo:
| Costo annuo (ipotetico) | Rendimento netto annuo | Valore dopo 20 anni |
|---|---|---|
| 0,20% (ETF a basso costo) | 5,80% | 30.883 € |
| 1,50% (prodotto a costo elevato) | 4,50% | 24.117 € |
La differenza è di 6.765 euro, circa il 22% in meno sul risultato finale, solo per un diverso livello di costo. Non è una previsione: serve a mostrare la meccanica, che trovi spiegata in TER e costi degli ETF e in interesse composto e piccoli risparmi. Puoi rifare il calcolo con i tuoi numeri col calcolatore.
Mr. Market, spiegato con parole semplici
La parabola di “Mr. Market” compare nel libro L’investitore intelligente di Benjamin Graham (prima edizione del 1949), e Buffett la riprende nella lettera agli azionisti del 1987. L’immagine è questa: sei socio di un’impresa insieme a un partner dall’umore instabile. Ogni giorno ti propone di comprare la tua quota o di vendergli la sua, a prezzi ora molto bassi (quando è pessimista) ora molto alti (quando è euforico). Tu non sei obbligato ad accettare: puoi ignorarlo, e ogni tanto approfittare delle sue offerte.
Tradotto per chi fa un PAC: il prezzo che vedi sullo schermo è un’offerta, non un verdetto sul valore delle imprese. Se hai un piano scritto e un versamento automatico, il giorno in cui il partner è di cattivo umore non ti obbliga a vendere. Prima di tutto servono un fondo di emergenza e un budget sostenibile; se parti da zero, leggi come iniziare a investire. Per capire quanto sono stati profondi alcuni cali e come si sono comportati i mercati dopo, leggi i crolli di borsa storici.
Il consiglio del 90/10 alla luce della tua situazione
La frase di Buffett sul fondo S&P 500 e sui titoli di Stato a breve termine contiene tre idee separate, e ognuna si può adattare:
- Una quota in azioni diversificate a basso costo. Nel suo caso è un fondo sull’S&P 500, cioè solo azioni statunitensi. Un investitore europeo spesso preferisce un indice globale, che è più ampio: la scelta dipende da te, dal tuo orizzonte e dalla tua tolleranza al rischio.
- Una quota in titoli di Stato a breve termine. Serve da cuscinetto: nel suo caso per pagare le spese della moglie senza dover vendere azioni in un momento sfavorevole. Per capire quando ha senso una componente prudente e come si confronta con un titolo di Stato italiano, leggi ETF o BTP: differenze.
- Nessun intervento frequente. Le istruzioni sono semplici e non richiedono di indovinare i momenti di mercato.
Come esempio puramente illustrativo, un portafoglio 90% azioni e 10% obbligazioni a breve termine con rendimenti ipotetici del 6% e del 2% annuo avrebbe un rendimento ponderato del 5,6%: 10.000 euro diventerebbero circa 29.736 euro in 20 anni. Sono numeri inventati per mostrare il calcolo: i rendimenti reali variano ogni anno, e in alcuni anni le azioni possono perdere molto. Se vuoi capire come scegliere le percentuali, vedi asset allocation e ribilanciamento.
Come tradurlo in un piano concreto
- Scegli uno o due ETF diversificati a basso costo.
- Automatizza un versamento mensile sul tuo conto per investire.
- Scrivi cosa farai quando il mercato scende.
- Controlla il portafoglio poche volte all’anno.
- Continua per decenni.
In sintesi
Il value investing insegna un atteggiamento prima ancora che una tecnica: pensare da proprietario, contenere i costi, non farsi guidare dalle emozioni, lasciare margine di sicurezza. Applicati agli ETF, questi principi diventano un piano semplice e ripetibile.
Domande frequenti
Buffett consiglia davvero gli ETF?
Per chi non è un professionista, nella lettera agli azionisti del 2013 ha indicato come obiettivo possedere una sezione trasversale di imprese tramite un fondo indicizzato a basso costo sull’S&P 500. Gli ETF su indici ampi sono uno strumento che permette di farlo, ma il suo è un consiglio riferito a un caso preciso, non una raccomandazione personalizzata per te.
Chi ha vinto la scommessa di Buffett e perché?
Il fondo indicizzato sull’S&P 500: +125,8% nel periodo 2008-2017 contro rendimenti cumulati tra il 2,8% e l’87,7% dei cinque fondi di fondi. Secondo Buffett il fattore decisivo furono le commissioni, che assorbirono una quota molto alta dei guadagni. Resta un solo periodo e un solo mercato.
Posso fare value investing con un PAC su ETF?
Puoi applicarne alcuni principi: pensare come proprietario, tenere bassi i costi, non reagire alle emozioni, lasciare un margine di sicurezza. Non stai però facendo value investing in senso stretto, che prevede di selezionare singole società sottovalutate. Un PAC ti aiuta a non dover scegliere il momento: ne trovi i dettagli in PAC e PIC a confronto.
Il 90/10 va bene anche per me?
Non esiste una ripartizione giusta per tutti. Dipende da orizzonte, patrimonio, reddito stabile e da come reagiresti a un calo. Il 90/10 era pensato per un patrimonio da lasciare a lungo termine con una gestione molto semplice. Usalo come esempio di struttura, non come indicazione.
Fonti
- justETF — 7 reasons why Warren Buffett thinks you should be an index investor
- Berkshire Hathaway — Lettera agli azionisti 2013 (istruzioni al trustee, 10% titoli di Stato a breve termine e 90% fondo S&P 500 a basso costo)
- Berkshire Hathaway — Lettera agli azionisti 2016 (la scommessa dopo nove anni e il peso delle commissioni)
- Berkshire Hathaway — Lettera agli azionisti 2017 (risultati finali della scommessa con Protégé Partners)
- Wikipedia — Mr. Market (parabola di Graham, The Intelligent Investor, e riferimento di Buffett nella lettera 1987)
Contenuto educativo. Le citazioni di Buffett sono riportate in sintesi e non costituiscono una raccomandazione di investimento personalizzata.
Libro consigliato. Per capire da dove nasce il metodo di Buffett, leggi L’investitore intelligente di Benjamin Graham, oppure Gli scritti di Warren Buffett (le sue lettere agli azionisti). (link a pagamento) Altri titoli nella libreria dell’investitore e la guida ai migliori libri per principianti.
