Tasse sugli investimenti in Italia: la guida

Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2026. Aliquote e regole controllate su fonti pubbliche, elencate in fondo alla pagina. Contenuto educativo, non consulenza fiscale: per la tua situazione chiedi a un commercialista. Come lavoriamo.

Le tasse sono la voce che più spaventa chi inizia a investire, ma nel caso più comune (un PAC su ETF tramite un broker italiano o europeo con regime amministrato) il meccanismo è più semplice di quanto sembri. Questa pagina è la mappa: spiega i concetti principali e ti porta all’articolo giusto per ogni dubbio.

I concetti da avere chiari

1. Imposta sostitutiva. Sui guadagni da ETF e azioni si paga un’imposta del 26%, sui titoli di Stato italiani un’aliquota agevolata del 12,5% (ne parliamo nella guida su ETF o BTP). L’imposta si applica quando il guadagno è realizzato, cioè quando vendi o incassi un dividendo.

2. Regime amministrato e dichiarativo. Nel regime amministrato l’intermediario fa da sostituto d’imposta: calcola e versa la tassa per te a ogni operazione, e di solito non devi dichiarare nulla per quel rapporto. Nel regime dichiarativo sei tu a indicare i redditi nel modello Redditi e a versare le imposte.

3. Minusvalenze. Le perdite su ETF sono redditi diversi e, di norma, non possono compensare i guadagni che derivano da redditi di capitale, come quelli dei fondi ETF armonizzati. Le regole sono tecniche: se hai perdite da compensare, verifica con un professionista o con l’assistenza del tuo intermediario.

4. Imposta di bollo. Oltre all’imposta sui guadagni, sul conto titoli si paga ogni anno un’imposta di bollo dello 0,2% sul valore dei prodotti finanziari, anche se il portafoglio è in perdita. Il dettaglio è nella guida all’imposta di bollo sul conto titoli.

Le tasse in pratica, articolo per articolo

Calcola l’effetto su numeri tuoi

Con il calcolatore PAC netto puoi vedere come tasse, costi e inflazione cambiano il capitale finale di un piano di accumulo, e con Confronta due ETF quanto pesano le differenze di costo nel tempo.

Cosa non copre questa pagina

Non sostituisce un consulente fiscale e non copre casi particolari: broker esteri senza sostituto d’imposta, obblighi di monitoraggio delle attività all’estero, successioni, partite IVA. In quei casi le regole cambiano e conviene verificare sempre i dati ufficiali.

Fonti

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